Close your eyes… Nel buio all’H-International School di Treviso

Concluse le prime due giornate di Nel buio all’H-International School di Treviso

Cos’è la scintilla creativa? Quali storie e immagini accenderà? Lo scopriremo nella seconda sessione di incontri con ragazzi curiosi e scintillanti.

We will keep you updated!

Close your eyes… a workshop on its way

The voices of two actors who tell a story about the dark from behind a black curtain while drawings appear on the wall of the completely dark auditorium. The much-awaited workshops with Nicola Barca and Michela Baso have begun, for the Italian language and Literature MYP2 students and the Spanish B high level students of the DP.

During this first lesson, through various activities held in the dark, with the lights on and… with eyes covered, the students reflected on fundamental issues regarding creative acts: how important is it to lose oneself in a story? What is the so-called “spark”? Words and images are always sufficient to express the miracle of reality?

The children have already begun to be guided by Michela and Nicola in the creation of their own graphic novels…

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Nel buio incontra oltre 200 ragazzi a Silea

Nel buio a Silea, tre giorni di incontri

Il 26, 27 e 29 novembre, alla Biblioteca dei Liberi Pensatori di Silea (TV) , abbiamo incontrato ragazzi e insegnanti delle scuole primarie di Lanzago e Sant’Elena e della scuola secondaria di primo grado di Silea. Non immaginavamo tanta ricchezza e cuore, e affetto e entusiasmo. Un tuffo nella purezza fragile di. Nel buio scintilla la fantasia e nascono storie che svelano e innamorano.

Grazie!

Nel buio a Silea, tre giorni di incontri
Nel buio, lettura con proiezione
Nel buio a Silea workshop
Nel buio con 250 ragazzi delle primarie
Nel buio, racconto da workshop
Nel buio, storia ragazzi primaria
Nel buio, storia da workshop
Nel buio, storia ragazzi a Silea
Nel buio alla Biblioteca di Silea
Ragazzi all’opera, workshop Nel buio
Nel buio a Silea 2018
Nel buio, ragazzi scrivono e disegnano

Affidarsi Nel buio, evento di Carta Carbone Festival 2018

ccf2018 Affidarsi Nel buio

Giovedì 11 ottobre 2018, alla Biblioteca dei Ragazzi di Treviso, gli autori, Nicola Barca e Michela Baso, con la psicologa e psicoterapeuta Vania Salici e Stefania Pagnossin, dell’Associazione Sbrodegai,  hanno sperimentato con i partecipanti all’incontro cosa si prova ad Affidarsi Nel buio

Lucio, il protagonista del graphic novel “Nel buio”, si affida con fiducia a una voce invisibile.

A quasi tutti capita di scoprire cosa significa doversi affidare a qualcuno, abbandonarsi alla guida di un altro, almeno una volta nella vita. Sia nelle cose pratiche, che nei sentimenti, lasciarsi andare all’altro implica una profonda risonanza con il proprio carattere e la propria storia personale.

È allora che si scopre quali freni e quali difese si scatenano, pur di rimanere aggrappati alle proprie sicurezze.

Questo ha a che fare con la fiducia che ciascuno nutre nei confronti di sé stesso e nei confronti degli altri.

Lasciarsi andare è un gioco a due, una danza fatta di parole, gesti e contatto. Guidare e lasciarsi guidare sono due facce della stessa medaglia.

Gli autori di “Nel buio”, con la psicologa e psicoterapeuta Vania Salici e una rappresentante dell’Associazione Sbrodegai, Stefania Pagnossin, condurranno i partecipanti in un’esperienza di fiducia: i componenti di una coppia casuale sperimentano entrambi i ruoli della guida e del guidato.

Nel ruolo della guida, entra in gioco la responsabilità e la capacità di proteggere e stimolare.

Il guidato, a occhi bendati, sperimenta il proprio rapporto con la fiducia e la dipendenza, il contatto fisico e la percezione sensoriale alternativa alla vista.

ccf2018 Affidarsi Nel buio
ccf2018
ccf2018 Affidarsi Nel buio
Carta Carbone Festival 208

Entrambi, a turno, comunicano: “Fidati di me, ti accompagno” e “Abbi cura di me. Fammi sperimentare”.

Nel buio a Carta Carbone Festival 2018

Workshop Nel buio a Carta Carbone Festival 2018

Giovedì 11 ottobre 2018, alla BRaT (Biblioteca Ragazzi di Treviso), abbiamo incontrato 4 classi delle scuole secondarie di primo grado di Paese e Silea, per  Inventare una storia disegnando al buio

Dopo la lettura dell’opera a cura di due ragazzi, accompagnata dalla proiezione delle tavole, abbiamo sperimentato con gli studenti come nasce una storia, e attraverso momenti di genesi creativa, tra cui il disegno, ne hanno scritta una ciascuno.

IBBY Italia seleziona Nel buio

Nel buio è stato selezionato da IBBY Italia, su indicazione della sezione nazionale Outstanding Books for Young People with Disabilities, per rappresentare la migliore produzione editoriale dedicata ai libri per ragazzi con disabilità. Verrà valutata nei prossimi mesi da una giuria internazionale per far parte della nuova collezione 2019. “Nel buio” è nel catalogo della Toronto Public Library.

Youkid racconta Nel buio

http://www.youkid.it/nel-buio-valentina-edizioni/ 

Nel buio (Valentina Edizioni)

13 ottobre 2017

Nicola Barca, illustrazioni di Michela Baso, Nel buio, Valentina Edizioni

Il buio opprime. Si nasconde tra le pieghe delle insicurezze e le rende ancora più profonde.

Quando si è sempre nel buio, si arriva a pensare di essere il buio stesso, e averne paura non ha senso. Ha senso, invece, incuterla agli altri, soprattutto se questi, spavaldi e sicuri di sé, hanno una torcia che indica loro la strada da percorrere.

Il buio fa paura a molti ma non a chi ci è abituato, non a chi, come Lucio, vive nell’oscurità e di essa non riesce a fare a meno.

Quella di Lucio è una storia scritta nel buio.

Io non ho paura del buio

Lucio è un duro, non ha paura di niente, non ride mai. Gli altri lo temono e lui si arrabbia, ma loro – dice – «sono deboli e rammolliti». Lucio è sempre solo in casa. I suoi genitori hanno altro da fare.

Lungo la strada per andare a scuola suona i campanelli, tira sassi alle automobili, prende in giro una vecchina; al ritorno rovescia per terra un bidone della spazzatura facendo inciampare una ragazza che reagisce con una smorfia di dolore.

Io non ho paur…

La prof. annuncia che il giorno dopo avrebbero visitato una grotta profonda e buia tanto che sarebbe stato utile portarsi una torcia. Lucio non ne ha bisogno perché non teme il buio e poi non saprebbe nemmeno dove prenderla.

Davanti all’ingresso della grotta tutti tengono strette in mano le loro torce. Tutti tranne Lucio che invece stringe i pugni vuoti.

Inizia il cammino.

Passo dopo passo l’oscurità aumenta fino a diventare TOTALE.

Lucio adesso è veramente al BUIO e, per la prima volta, ha PAURA.

Si sente precipitare nel vuoto e non ha nulla cui aggrapparsi, almeno fino a quando non avverte la presenza di una mano che, come lui, cerca riferimenti intorno.

Alla mano si accompagna una voce; calma, rassicurante, invisibile.

Chiara è cieca. Dice a Lucio di non preoccuparsi, perché «è naturale avere paura nell’oscurità». E poi «si può vedere in altri modi».

Io ti difenderò

Ora Lucio è tranquillo. Sente un profumo d’erba, ascolta l’acqua che zampilla, avverte sulla pelle l’aria fresca. Ora Lucio vede.

Il buio, intanto, diminuisce. Lucio promette a Chiara di difenderla da chi l’avrebbe presa in giro per la sua cecità. Ma lei non ha bisogno della sua protezione, nessuno è così stupido da prendere in giro chi è diverso. Nessuno.

Adesso Lucio è fuori, accecato dalla luce del giorno. Si aggrappa alla roccia, sorride.

Una storia «nata nella completa oscurità»

Nel buio, di Nicola Barca e Michela Baso (Valentina Edizioni), è un graphic novel potente, che indigna, scuote, induce a riflettere.

L’indignazione nasce come reazione naturale agli atti di bullismo di Lucio.

Poi subentra la comprensione. La storia, «nata nella completa oscurità», attraversa il buio interiore di un ragazzo che si confronta quotidianamente con un contesto casalingo difficile, in cui si sente trascurato.

Il lieto fine sembra lontano, quasi impossibile. Come si fa a venire fuori dall’oscurità?

Lucio ci riesce, ma non da solo. Chiara, una ragazza cieca che ha imparato a vedere con gli altri sensi, lo aiuta a uscire dal BUIO TOTALE di una grotta e, tenendogli la mano, lo accompagna verso la luce.

Il confronto con un’altra oscurità diventa salvifico e cancella ogni paura.

Paura e bullismo

Tematiche complesse e attuali come quelle relative a bullismo, diversità, cambiamento, buio interiore trovano qui, nella forma del graphic novel, uno dei modi forse più giusti per arrivare a un pubblico di adolescenti, il pubblico che, per vari motivi, le sente particolarmente vicine.

Nel buio racconta ai ragazzi la storia forte e intensa di una psicologia sfaccettata, permettendo loro di attraversarla. I lettori conoscono il buio di Lucio, sanno quello che prova, hanno paura per lui (non di lui), per questo non possono biasimarlo ma solo comprenderlo.

Le illustrazioni

Le illustrazioni comunicano col lettore e lo guidano, attraverso il buio, verso la luce. Le sequenze del graphic novel sono lo spazio in cui Michela Baso dipinge immagini forti, prima grigie e ocre, poi nere, dove i soggetti emergono dall’oscurità come illuminati da una luce esterna.

Le parole si levano con forza dalle immagini a tutta pagina, bianche nell’oscurità, poi nere nella luce.

Bianco e nero sono complementari, positivo e negativo, come in fotografia. La tecnica diventa così parte integrante della storia.

La sequenza centrale del fumetto coincide con il momento di massima tensione, laddove le illustrazioni diventano particolarmente evocative, quasi oniriche. Non è facile cogliere il confine che separa il buio fisico da quello psichico, forse perché un confine non c’è.

Qui Lucio emerge nudo dall’oscurità, illuminato da una luce rivelatrice di dettagli: l’acqua, i fili d’erba, una mano. Infine buio e luce sembrano trovare un equilibrio proprio laddove si confondono.

Ma questa non è la fine della storia, piuttosto sembra l’inizio di un percorso in cui Lucio dovrà imparare a percepire luci e ombre con tutti i sensi, anche chiudendo gli occhi per guardare meglio dentro di sé.

Per uscire dal buio basta convincersi che «si può vedere in altri modi», e provare a capire che, in fondo, non si vede bene che col cuore.